Tarin Gamberini

A software engineer and a passionate java programmer

Refactoring Esplorativo

Un paesaggio da esplorare

by Andrew Collins - CC-0

Il Refactoring Esplorativo consiste in una serie di piccole modifiche applicate al codice sorgente che sono eseguite dal programmatore allo scopo di rispecchiare meglio ciò che ha compreso del codice esplorato.

Come l'esplorazione è un modo per scoprire luoghi camminandovi attraverso a disegnando una mappa, così il Refactoring Esplorativo è un modo per scoprire cosa fa un frammento di codice leggendolo e riscrivendone una piccola parte.

Il Refactoring Esplorativo è una tecnica che uno sviluppatore, che lavora su del codice legacy, potrebbe usare per capire la logica del codice prima di iniziare con il refactoring vero e proprio.

Il resto di questo post al momento è disponibile solo in inglese.

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Strumenti per l'identificazione delle Competenze Digitali

Infografica

by European Schoolnet - CC BY-SA 3.0

Il 15 gennaio 2016 le associazioni ICT insieme ad AgID presentano i dati 2015 sulle competenze digitali:

... il livello di copertura delle competenze è al 67% delle società in house delle Regioni e Province Autonome, ... scende al 41% nella PA Centrale e al 37% nella PA Locale.

In generale le giornate dedicate alla formazione per la crescita delle competenze interne sono pochissime: la media è di 6,2 giornate annue pro-capite nelle aziende ICT, 4 nella PA, 3 nelle aziende utenti.

Ma come identificare le competenze digitali?

Scegli il tuo font oppure lui sceglierà te

La settimana scorsa, un mio collega si è seduto alla mia postazione di lavoro per insegnarmi come risolvere un problema che aveva avuto nell'utilizzare una (non molto intuitiva) interfaccia client. Era divertito dall'aspetto dei caratteri nella mio IDE e trovava divertente che avessi scelto il font Dejavu Sans Mono per scrivere programmi.

Penso che ogni programmatore avrebbe dovuto pensare a quale font utilizzare, almeno una volta nella propria vita professionale, sia per essere più produttivo, sia per ridurre errori di lettura, e anche per alleviare l'affaticamento degli occhi.

Ho comprato un laptop Libreboot T400

Libreboot è un Software Libero che sostituisce il BIOS o UEFI; Libreboot carica il firmware che inizializza l’hardware a fa partire un caricatore (boot loader) del vostro sistema operativo.

Logo di Libreboot
Libreboot logo

by Marcus Moeller - CC-0

Il mio “viaggio in Libreboot” iniziò quando lessi l’articolo:

The Free Software Foundation (FSF) today awarded Respects Your Freedom (RYF) certification to the Libreboot T400 laptop as sold by Minifree. The RYF certification mark means that the product meets the FSF's standards in regard to users' freedom, control over the product, and privacy.

Adozione di lettori PDF liberi nelle Amministrazioni Pubbliche Regionali

La campagna Software Libero per leggere PDF, lanciata dalla Free Software Foundation Europe (FSFE) nel 2009, ha oggi raggiunto notevoli risultati a livello istituzionale:

  • In Germania i partiti nazionali (de) hanno espresso dichiarazioni favorevoli ai lettori PDF liberi ed il Governo Tedesco ha raccomandato l'utilizzo del frammento di testo proposto dalla FSFE nella loro guida di migrazione (de). Il coordinatore della Germania della FSFE, Max Mehl, ne parla (en) più approfonditamente nel suo blog.

  • nella Unione Europea (UE): Il Parlamento Europeo ha esplicitamente chiesto (en) alla Commissione Europea quali fossero le ragioni per pubblicizzare un software specifico e quali fossero i passi da seguire per risolvere questo problema.

La campagna è basata su tre principi cardine della FSFE:

  • Neutralità: Le istituzioni pubbliche non dovrebbero impegnarsi nella pubblicità. Consigliando l'uso di un singolo programma non libero, le istituzioni pubbliche promuovono il modello del software proprietario. Ci sono moltissime alternative al software che promuovono, quindi non c'è alcun motivo per le istituzioni pubbliche di rafforzare ulteriormente la posizione dominante di una singola azienda su una parte del mercato del software. La pubblicità sui siti web degli enti pubblici può andare bene se viene contrassegnata e se si riceve un compenso per farla, e se questa non mette in pericolo la libera concorrenza e libera scelta nel mercato del software. Quando gli enti pubblici agiscono come canali di marketing per una singola azienda c'è qualcosa di sbagliato.
  • Libertà: Gli enti pubblici non dovrebbero chiedere ai cittadini di usare software non libero. Il Software Libero è software che chiunque può usare, studiare, condividere e migliorare. Queste quattro libertà danno agli utenti il pieno controllo del software che stanno utilizzando. Il Software Libero assicura che tu non debba acquistare il prodotto di un'azienda se non lo desideri solo per leggere un documento che qualcun'altro ti ha inviato, enti pubblici inclusi. Ogni programma può essere controllato per individuare problemi di sicurezza, così i problemi vengono spesso risolti rapidamente. Il Software Libero aiuta a proteggere la tua privacy, perché puoi essere sicuro che il programma che stai usando fa solo le cose che vuoi, e nulla di più. Un governo che esiste per proteggere la nostra libertà non dovrebbe chiederci di usare software non libero.
  • Standard Aperti: Le versioni del formato PDF che sono Standard Aperti possono essere implementate da tutti i lettori PDF. Se gli enti pubblici non aderiscono agli Standard Aperti quando generano i loro documenti, rendono difficile l'offerta del Software Libero e la competizione sul mercato da parte di diversi fornitori.

Oggi, a 6 anni di distanza, vorrei verificare quale sia lo stato di adozione dei lettori PDF liberi nelle Pubbliche Amministrazioni Italiane regionali.